Prima seduta del Consiglio Regionale nella nuova sede di via Gentile

Iter progettuale durato sedici anni, finito più volte al centro di polemiche

Con la seduta di ieri mattina, il consiglio regionale pugliese ha inaugurato ufficialmente l’inizio dei lavori nella sua nuova sede barese. La fine di un percorso lungo e travagliato, quello che ha portato al trasferimento dell’assise dall’edificio di via Capruzzi a quello di via Gentile, “il primo vero palazzo dell’assemblea legislativa pugliese – come ha ricordato il presidente Mario Loizzo – dall’istituzione delle Regioni a Statuto ordinario, 49 anni fa.

Un iter progettuale durato 16 anni e non senza polemiche, come quelle sollevate, per i costi di realizzazione (che si aggirerebbero intorno ai 70 milioni di euro) così come per l’acquisto di 1600 plafoniere “ribattezzate plafoniere d’oro”, al prezzo di circa 600 euro l’una.

L’edificio sorge nel quartiere Japigia, vicino alle sedi degli assessorati: uno dei principali vantaggi della nuova struttura, che consentirà una più facile sinergia tra l’assemblea e gli assessorati stessi.

All’esterno, spazi ampi, con un grande atrio a vetri da dove è possibile accedere all’aula. All’interno, legno e poltrone rosse, uguali per consiglieri, assessori e presidenza.

Quanto all’attività dell’assemblea, due i principali provvedimenti approvati nella seduta di ieri: il primo riguarda il disegno di legge sull’stituzione del nuovo comune di “Presicce-Acquarica”, nato dalla fusione dei centri di Presicce e Acquarica del Capo (in provincia di Lecce), passato a maggioranza con soli due astenuti.

Il secondo è quello relativo alla proposta di legge per le “Disposizioni in materia di promozione e tutela delle attività di panificazione”, approvata con emendamenti e attraverso la procedura d’urgenza.

L’iniziativa legislativa ha l’intento di disciplinare l’attività di produzione e vendita del pane, sostenendo e valorizzando le specialità da forno tipiche della tradizione regionale.

La proposta di legge intende tutelare le produzioni pugliesi, ma anche i consumatori, attraverso l’informazione nutrizionale e la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti.