Giornata di sciopero del personale di assistenza domiciliare per anziani e disabili gravi

Sit-in di protesta di fronte a Palazzo di Città a Bari

Le organizzazioni Sindacali FISASCAT CISL BARI e FP CGIL in seguito della decisione delle Società Cooperative, SIRIO Coop.va Sociale, Coop.va Sociale Occupazione e solidarietà e Coop.va SocialeFondazione Acli E.P.A.S.S., attuali gestori del servizio di assistenza domiciliare assistita ed integrata SAD e ADI del Comune di Bari, di procedere ad una riduzione dei parametri contrattuali, ad una riduzione dei diritti salariali per tutte le unità, nessuna esclusa, provenienti dalla annosa vertenza ex ONPI, (Opera Nazionale Pensionati d’Italia ) storica casa di riposo e residenza socio sanitaria per anziani di proprietà del Comune di Bari in C.so Alcide De Gasperi, hanno proclamato 24 ore di sciopero di tutto il personale dipendente nella giornata del 30 luglio

Lo sciopero delle maestranze si manifesterà con un sit-in di protesta a partire dalle ore 07.00 nei pressi degli spazi antistanti l’ingresso del Palazzo di città di Bari in C.so Vittorio Emanuele.

FISASCAT CISL Bari e FP CGIL Bari esprimono profonde preoccupazioni per le sorti reddittuali di tutte le maestranze interessate, da una concreta drammatica violazione delle norme di legge e di contrattazione Collettiva nazionale di lavoro e contrattazione integrativa regionale di lavoro, registrando oltre modo la lontananza della Stazione Appaltante, responsabile in solido del predetto servizio , ( art. 1676 del Codice Civile ) alle evidenti violazioni ( si ricorda il FORUM della LEGALITA’ sottoscritto dal Comune di Bari e le OO.SS. CGIL CISL UIL Giugno 2016 ).

“Chiediamo, quindi, alle Istituzioni in indirizzo, ed in particolare al Sindaco Antonio Decaro, non solo di esprimere solidarietà verso questi lavoratori, che con le loro famiglie sono piombati nel peggiore degli incubi dei giorni nostri spinti sul lastrico della disperazione sociale, ossia la perdita del reddito da lavoro paragonati e pari 300/400 euro procapite (…. riduzione contrattuale da 36 ore a 30 ore forse, sottrazione degli emolumenti salariali scatti di anzianità, mancato rispetto in toto dell’accordo integrativo regionale per le cooperative sociali “tempi di percorrenza , rimborsi km. …..), ma di prevedere un intervento delle stesse figure istituzionali che operino per la risoluzione di tale annosa vicenda, coinvolgendo altresì le associazioni datoriali che rappresentano le cooperative gestori del servizio se si vuole parlare di sane e genuine cooperative .Siamo certi che non resteremo inascoltati su questa vergognosa vertenza di lavoro, perché una chiusura del fronte vertenziale o quant’anche un forte taglio reddittuale, sarebbe una sconfitta per tutti i cittadini baresi che amano questa città, il loro lavoro e i servizi di assistenza alla persona offerti ai più deboli espletato, ad oggi, da personale qualificato dell’ex ONPI di Bari, i veri angeli del settore socio sanitario.”