“Ah che bello il caffè” cantava De Andrè: ma a quale prezzo? Uno dei riti sacri degli italiani, il caffè al bar, si sta trasformando in un bene meno accessibile per via dei rincari crescenti. Bari è tra le province in cui il prezzo della tazzina è schizzato maggiormente: a confermarlo uno studio del Crc, il Centro di formazione e ricerca sui consumi.

Il Crc, in collaborazione con Assoutenti, partendo dai dati ufficiali per provincia rilasciati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha pubblicato un report sul rincaro caffè negli ultimi cinque anni. In quasi tutta Italia, infatti, un caffè al bar costa circa un quarto in più rispetto al 2021, con un incremento generale del 24% circa che porta l’espresso a un costo medio nazionale di 1,29 euro: ben 25 centesimi in più rispetto a 5 anni fa. La situazione però varia da provincia a provincia e in alcune il rincaro è stato particolarmente significativo: è il caso della provincia di Bari che con il 39,5% in più rispetto al 2021, si classifica terza, subito dopo Pescara e Parma e seguita da Napoli, salendo sul podio nazionale dei rialzi più pesanti.
Ciò nonostante, Bari non rientra, attualmente, tra le province con il prezzo più alto: Bolzano è la più cara con ben 1,51 euro a tazzina, mentre Messina è la più economica con poco più di 1 euro.

Colpisce che a segnare questa tendenza non sia la quotazione alle stelle della materia prima, come spiega il Presidente Truzzi del comitato scientifico Crc, bensì altri fattori: su tutti l’aumento delle spese energetiche e i costi di gestione degli esercenti che, alla fine, ricadono sul prezzo finale del prodotto al consumatore.

Interessante l’effetto di questo aumento: un cambio di tendenza nei consumi degli italiani. Come raccontato dal Presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, si sta registrando un maggior acquisto del caffè in chicchi che gli italiani stanno preferendo a quello in cialde e capsule: questo, unitamente al rincaro del caffè al bancone, potrebbe portare, prosegue Melluso, “a minare il primato dell’espresso al bar, oggi rito irrinunciabile per milioni di cittadini”.