Proseguono gli interventi di riqualificazione del quartiere San Paolo di Bari, che riguardano la sistemazione della viabilità e delle aree a verde, con la costruzione di rotatorie, piste ciclabili e percorsi pedonali. Il programma, diviso in stralci, ha l’obiettivo di valorizzare una porzione estesa e strategica del San Paolo mediante azioni mirate a migliorare la qualità della vita dei residenti, a partire dalla realizzazione della rete fognaria al servizio del quartiere, che ne era privo, con tronco principale e collettori distribuiti in diverse zone.

Gli interventi attualmente in corso sono concentrati su viale delle Regioni e consentiranno di realizzare 400 metri di pista ciclabile bidirezionale. Il viale accoglierà, inoltre, la nuova rotatoria all’intersezione con via Corrado Giaquinto e via Saverio Altamura: la rotatoria, di forma ellittica, avrà dimensione esterna maggiore di 61 metri e minore di 41 metri, e larghezza della corona giratoria di 6 metri. La scelta di realizzare una nuova rotatoria nasce dall’esigenza di regolamentare l’incrocio in modo più fluido, sostituendo i semafori ed eliminando pericolosi incroci a raso. La rotatoria consentirà, inoltre, l’aumento della sicurezza della circolazione veicolare, riducendo la velocità di passaggio negli incroci, e l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico e acustico, riducendo i cosiddetti «tempi morti» dovuti all’attesa per impegnare l’incrocio.

Per quanto riguarda il verde, lungo tutte le strade e le aree coinvolte dal Piano Periferie, si è partiti dall’analisi dello stato di fatto: attraverso il rilievo puntuale e dettagliato delle piante esistenti, è stata realizzata una scheda per ciascun esemplare, a valle della quale si è constatata l’idoneità al reimpianto. In seguito al rifacimento dell’assetto viario del San Paolo, alcuni alberi non potranno infatti occupare la loro attuale sede e saranno trapiantati in nuove aree a verde previste dal progetto. Per alcuni esemplari, invece, l’analisi sulle possibilità di buona riuscita del reimpianto ha dato esito negativo, per cui si procederà alla rimozione e alla sostituzione, grazie alla compensazione con nuove piantumazioni: si tratta di esemplari che negli anni hanno determinato la creazione di gravi condizioni di pericolo, soprattutto per la presenza delle profonde radici, che hanno messo a rischio la pubblica incolumità.

Per le nuove piantumazioni sono state scelte piante autoctone o naturalizzate nella fascia climatica, secondo i criteri del rispetto della biodiversità in ambito urbano e della facilità di manutenzione, con una preferenza per specie vegetali dalle fioriture importanti, al fine di ravvivare l’aspetto visivo delle zone prevalentemente occupate da specie sempreverdi e senza fioritura. Nel complesso degli interventi saranno messi a dimora 127 nuovi alberi, dei quali 109 già piantumati dall’avvio delle opere, determinando un saldo positivo rispetto all’intero Piano. Su viale delle Regioni, nel dettaglio, sul totale di 11 alberi, 5 saranno espiantati e reimpiantati tra la nuova rotatoria e i nuovi bulb out, mentre in 6 casi si provvederà alla rimozione e sostituzione; saranno 12, infine, i nuovi alberi da piantare.

«L’intervento sul viale delle Regioni è davvero importante e molto atteso, perché cambierà la mobilità in uno dei punti nevralgici del quartiere, percorso da mezzi privati e dal trasporto pubblico», spiega l’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, precisando che la realizzazione della nuova rotatoria rientra nel più ampio piano di riqualificazione del quartiere San Paolo, tra le cui priorità figurano il miglioramento della viabilità e della sicurezza delle strade, insieme alla realizzazione di infrastrutture e sottoservizi, in primis la fogna bianca. L’assessore spiega che il progetto della rotatoria nasce dall’urgenza di ridurre il numero di incidenti su quell’incrocio, più volte segnalato dalla polizia locale come altamente pericoloso, e che una nuova rotatoria aumenta la fluidità del traffico, riducendo tempi di attesa, code ed emissioni di CO2 e di inquinanti atmosferici.

Scaramuzzi ricorda che, per costruire la nuova rotatoria e completare la riqualificazione del viale, si è reso necessario eliminare tutte le condizioni di pericolo, comprese quelle rappresentate dalle radici degli alberi, che negli anni, come più volte denunciato dai residenti, avrebbero messo a rischio la pubblica incolumità. La progettazione ha previsto una puntuale analisi di tutti gli alberi presenti lungo il percorso da riqualificare, con una valutazione, per ogni singolo esemplare, dello stato di salute e della possibilità di espianto con reimpianto in altri luoghi limitrofi: su viale delle Regioni, sul totale di undici alberi, per cinque si è valutata la possibilità di espianto e nuova piantumazione con buone probabilità di riuscita, mentre in sei casi l’apparato radicale aggressivo e le condizioni generali hanno determinato esito negativo. L’assessore ricorda infine che il progetto prevede ulteriori 12 nuove piantumazioni, concentrate soprattutto sull’area della rotatoria e dei bulb out, che si aggiungono agli oltre cento alberi già piantati nei precedenti interventi del Piano Periferie.

«Chi percorre quotidianamente viale delle Regioni sa che si tratta di una strada molto trafficata da tutti i tipi di mezzi, in cui purtroppo, nonostante l’evidenza dei limiti segnalati, qualche automobilista continua a correre a velocità sostenuta», sottolinea la presidente del Municipio 3, Luisa Verdoscia, aggiungendo che il tema della viabilità sarebbe molto sentito in tutto il Municipio, soprattutto in seguito a gravi incidenti verificatisi sul territorio, e che questo intervento, a suo dire tanto richiesto dai residenti, contribuirà a rallentare l’andatura delle auto, a decongestionare il traffico e a garantire la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti.

I lavori del terzo stralcio sono partiti a settembre 2026 e sono finanziati con 1.183.000 euro dal Programma straordinario di riqualificazione delle periferie.