Gestire le novità e uscire dalla routine quotidiana, attraverso il viaggio, per guadagnare maggiore autonomia e maggiore capacità di gestire situazioni impreviste. È stato l’obiettivo del progetto “Oltre l’Orizzonte – Il coraggio di superare i propri limiti”, che ha coinvolto dodici ragazzi e giovani adulti nello spettro autistico verso la conquista di una maggiore autonomia e verso l’abbattimento delle barriere legate al cambiamento. L’iniziativa è stata ideata e promossa dall’associazione “Una finestra sul blu”, con il contributo del Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia. Il progetto si è concluso a settembre, dopo aver coinvolto i partecipanti per tutti i mesi estivi. I partecipanti hanno affrontato le fasi preparative del viaggio, attraverso incontri laboratoriali propedeutici, sfruttando strumenti visuali, illustrazioni personalizzate e mappe utili ad “anticipare” e visualizzare ciò che avrebbero vissuto durante il viaggio vero e proprio. Hanno, dunque, preparato valigie e zaini, gestito i propri effetti personali, redatto una checklist e imparato ad utilizzare mappe del percorso.
A questa fase preparatoria è seguita l’esperienza sul campo: alcuni giorni trascorsi fuori dalla routine quotidiana, vissuti dai ragazzi con rinnovata serenità e sicurezza tra attività sportive, momenti ludici, socializzazione e nuove scoperte.
«È nota la loro difficoltà nel gestire l’imprevisto e il cambiamento – spiega Rossella de Carolis, Presidente dell’associazione “Una finestra sul blu” – Per questo abbiamo ideato dei laboratori basati sulla rappresentazione anticipata delle situazioni che avrebbero affrontato. Grazie alle illustrazioni realizzate da Domenico Sicolo, i partecipanti hanno potuto percepire e comprendere in anticipo le varie fasi del viaggio, esercitandosi a fare il check-in o a gestire autonomamente i propri zaini. I risultati sono stati eccellenti: siamo riusciti a ridurre l’ansia e l’incertezza legata alla novità. Visto il grande successo, intendiamo riproporre questo progetto anche in futuro».
Importante il contributo delle illustrazioni, secondo Domenico Sicolo, illustratore del progetto: «Grazie ad esse è stato possibile rendere visibile un’esperienza che era ancora in divenire, supportando la capacità di astrazione dei ragazzi. Propriamente come accade per un libro illustrato o un fumetto che ci trasportano in mondi alternativi, in questo caso il disegno è servito da “esperienza vicaria”, permettendo ai partecipanti di vivere e familiarizzare in anticipo con le situazioni reali ed ipotetiche che avrebbero poi affrontato lungo il viaggio».




























