È solo un esordio d’autunno quello che nelle ultime ore si sta abbattendo su Puglia e Basilicata, ma si è annunciato con forza.

A Bari una violenta bomba d’acqua ha colpito la città nelle prime ore della mattinata di oggi, sabato 10 ottobre, inondando strade e bloccando il traffico in diverse zone della città. Una pioggia intensa caduta per oltre mezz’ora accompagnata da vento e fulmini che ha persino allagato la cripta della Chiesa di San Nicola, dove sono custodite le spoglie del Santo Patrono, lasciando con l’amaro in bocca i fedeli e i turisti accorsi a cui è stato vietato l’accesso.

Ma le maggiori criticità si sono registrate nei sottopassaggi baresi, dove l’acqua avrebbe superato il metro d’altezza. In particolare, nel sottopasso di “Sant’Antonio”, che unisce i quartieri San Pasquale e Madonnella, un’automobilista sarebbe rimasto bloccato nella sua automobile ed è stato necessario l’intervento della polizia locale per mettere l’uomo in salvo e deviare il traffico.

Diverse operazioni anche da parte dei Vigili del Fuoco, attivi dalle prime luci dell’alba sul capoluogo pugliese, a seguito di svariate richieste d’intervento. Ma Bari non è l’unica città colpita dal maltempo, che aleggerà sul Tacco dello Stivale per tutto il weekend. Anche il Salento si è svegliato sotto l’acqua questa mattina: la Sindaca di Lecce Poli Bortone ha, infatti, disposto la chiusura totale al pubblico di cimitero, villa comunale e parchi cittadini, nonché di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi. Sono compresi anche nidi e servizi per l’infanzia, pubblici e privati, a seguito dell’allerta meteo arancione emessa dalla Protezione Civile. Allerta gialla, invece, per altre zone della Puglia, come Gargano e Tremiti, Murgia, Valle d’Itria e Tarantino, ma anche Materano e Metapontino.

Un inizio d’autunno dal forte impatto che potrebbe, tuttavia, rivelarsi solo un assaggio della stagione fredda: dal 14 ottobre è previsto il ritorno di sole e temperature miti.

Damiana Civita