Erano pronti a partire per godere delle vacanze estive ma qualcosa è andato storto e quello che doveva essere un viaggio da sogno a Sharm El Sheik si è trasformato in un incubo per 266 passeggeri di Air Mediterranean. Il volo, la cui partenza era prevista dall’Aeroporto di Bari Palese sabato 1 agosto alle 17,15, è stato prima ritardato diverse volte e poi definitivamente cancellato.
I passeggeri, dopo la cancellazione, sono stati divisi in diversi alberghi, tra Corato e Matera, dove hanno trascorso un tempo d’attesa e abbandono, come hanno raccontato alcuni dei protagonisti, trasformando la vacanza in un vero e proprio calvario. Coppie, famiglie, bambini e adulti sarebbero stati rimbalzati, secondo i passeggeri, dapprima con fumosi annunci di ritardo, per poi rendersi conto, all’annuncio della cancellazione del volo, che le speranze di partenza nutrite fossero false. All’origine del problema sembrerebbe esserci stato un guasto rivelatosi irrisolvibile. Ma dopo lo smistamento tra Corato e Matera, raccontano i presenti, la situazione sarebbe diventata ancora più insostenibile: un pasto frugale per cena, acqua a pagamento, solo colazione e niente pranzo il giorno seguente ma, soprattutto, nessuna spiegazione né assistenza: alle continue chiamate degli sfortunati passeggeri al numero di riferimento della linea aerea, l’unica risposta ricevuta è stata: “vi chiediamo di avere pazienza”.
Qualcuno avrebbe persino chiamato i carabinieri per denunciare la surreale situazione. Di fatto, i 266 passeggeri sono passati dal sogno di leggerezza e riposo nelle acque cristalline egiziane a un’esperienza da incubo, in cui hanno perso soldi, tempo e giorni di ferie che non verranno loro restituiti, motivo per cui, raccontano, procederanno legalmente per richiedere un risarcimento danni.
Damiana Civita




























