La GIP del Tribunale di Trani, Lucia Altamura, ha disposto i domiciliari per Renato Berardi, il ragioniere di 52 anni finito in carcere, lo scorso 20 ottobre, nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di usura a Terlizzi. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia l’uomo ha provato a spiegare il suo ruolo nella vicenda, rendendo dichiarazioni spontanee facendo parziali ammissioni. Gli avvocati difensori del 52enne, Beppe Modesti e Giuseppe Mariani, avevano chiesto al giudice l’attenuazione della misura cautelare, considerando anche che si tratta di un incensurato, e dunque la concessione degli arresti domiciliari.

Tutti gli altri arrestati si sono avvalsi invece della facoltà di non rispondere: Graziano Baldassarre, 47 anni (avvocato Angelo Caputi) e Paolo Ficco, 47 anni (avvocato Cristian Di Giusto), anche loro finiti in carcere, e Nicola Ficco, 26 anni, figlio di Paolo, finito ai domiciliari.

L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza, ha fatto luce su un presunto giro di usura ai danni di persone fortemente indebitate a causa del vizio del gioco ed imprenditori in difficoltà economiche. L’organizzazione avrebbe concesso prestiti con tassi di interesse annui che arrivavano fino al 1000%.