Nei primi 9 mesi del 2026 in Italia sono stati garantiti entro i tempi d’attesa stabiliti oltre due milioni di visite e accertamenti in più. Si sale al 78,6% per le visite mentre per gli esami diagnostici si arriva ora all’85% di rispetto dei tempi. I dati Agenas pubblicati con un bollettino trimestrale sull’andamento delle liste d’attesa sono però impietosi per la Puglia. Pur con un generalizzato aumento la regione resta fanalino di coda in Italia in entrambe le categorie. Per le visite specialistiche nel confronto tra 2025 e 2026 in 4 regioni si supera il 90% ed in Basilicata, addirittura si arriva al 99% nel rispetto dei tempi indicati nelle ricette mediche. Per la Puglia, invece, ultimo posto con il triste primato del 55,3%. Dallo scorso anno c’è stato un lieve incremento poichè nel 2025 ci si attestava al 53,5%. Per l’altro indicatore e cioè quello degli esami diagnostici, invece, sono 6 le regioni che fanno registrare un’elevata percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia. Sopra il 90% e precisamente al 95,1% si posiziona la Basilicata seconda in Italia dopo la Campania ma con un balzo in avanti importante di oltre 3 punti percentuali. Anche qui la Puglia si conferma invece ultima in Italia con un 63,4% di rispetto delle tempistiche anche se con un lieve aumento rispetto allo scorso anno quando la regione si attestava addirittura sotto il 60%. Un gap enorme reso ancor più plastico dalla impietosa sintesi numerica di Agenas che analizza mese per mese in ogni regione l’andamento delle prestazioni e il rispetto dei tempi di garanzia per 14 tipologie, quelle più comuni, di prime visite specialistiche e 22 accertamenti diagnostici. Diverse comunque sono le buone pratiche messe in evidenza dalla stessa Agenas che ha sottolineato alcuni progetti nati in Italia e che, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, consentono di verificare l’appropriatezza prescrittiva che risulta esser molto variegata sul territorio italiano. Certo un tema estremamente importante su cui la regione Puglia ha più volte rilanciato la volontà di farla diventare una importante priorità anche se, al momento, i miglioramenti sembrano pochi almeno secondo i dati analitici.