Nei primi sei mesi del 2025, attraverso l’utilizzo delle fototrappole posizionate in punti strategici delle strade provinciali e spostate ogni 15 giorni per aumentarne l’efficacia, la polizia metropolitana di Bari ha rilevato 140 episodi di abbandono illecito di rifiuti. Sono 123 le notizie di reato inoltrate all’autorità giudiziaria, 105 delle quali legate all’accertamento del reato proprio attraverso le fototrappole.

I dati sono stati comunicati dal comune di Bari in occasione dell’entrata in vigore del decreto legge 116/2025 che inasprisce le pene per chi abbandona illecitamente i rifiuti e introduce una stretta contro il lancio dai veicoli di mozziconi di sigarette, fazzolettini, lattine, bottiglie, sacchetti e oggetti vari.

Il sindaco Vito Leccese ha incontrato oggi i dirigenti della polizia locale e metropolitana di Bari per fare il punto sulle novità entrate in vigore il 9 agosto, che «forniscono ai nostri agenti strumenti ancora più efficaci per potenziare la battaglia contro chi deturpa le nostre strade e distrugge le nostre campagne, abbandonando illecitamente anche rifiuti ingombranti o pericolosi».

Il primo cittadino ha ricordato che gli agenti «da mesi sono in campo con pattuglie, fototrappole e droni, per portare avanti una campagna di civiltà e a difesa dell’ambiente» e che «chi abbandona i rifiuti illecitamente fa un danno all’intera collettività non solo in termini di salute pubblica, ma anche economici, se si pensa che l’attività di pulizia delle strade extraurbane costa a bilancio due milioni e mezzo di euro all’anno».

Il nuovo decreto «inasprisce le sanzioni non solo al Testo unico dell’ambiente, ma anche al Codice penale e al decreto legislativo 231», ha spiegato Leccese. «Per citare un esempio, lanciare un rifiuto dal finestrino non comporta più la semplice sanzione amministrativa, che aumenta fino a 18mila euro, ma è considerato ora un reato», ha concluso il sindaco, evidenziando come la normativa rappresenti un cambio di passo significativo nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti.