Circa 200 cosiddette partite iva della Città di Terlizzi, tra artigiani e commercianti, in strada per una inedita manifestazione di protesta che ha coinvolto anche le altre attività commerciali chiuse per circa l’80%. In strada ma a distanza di sicurezza nelle proprie auto e serrande abbassate in tutto il paese per un’ora per chiedere interventi concreti alle istituzioni nei confronti di una delle categorie che rischia di esser colpita in modo definitivo dalla crisi economica che si sta sviluppando in concomitanza con l’emergenza sanitaria. Una mazzata che le partite iva terlizzesi hanno voluto fortemente portare, in sicurezza, in piazza.
Una manifestazione in cui artigiani e mondo del commercio, hanno chiesto azioni concrete per la ripartenza. Azioni concrete sia a livello locale che governativo centrale. Oltre alla cancellazioni dei debiti d’imposta, tasse e contributi per almeno 18 mesi e la sanatoria di pendenze fiscali compresi i tributi locali tenendo conto dell’effettiva capacità contributiva dei singoli soggetti, la richiesta principale resta quella di liquidità per ripartire realmente.
Il servizio completo da Terlizzi.



























