Sono stati sequestrati, questa mattina, oltre 17 chilogrammi di datteri di mare pescati abusivamente lungo il litorale a nord di Molfetta.
L’operazione è stata condotta dai militari della Capitaneria di porto della Guardia Costiera di Molfetta che sono intervenuti dopo approfondite verifiche, riuscendo a cogliere sul fatto i soggetti in possesso del prodotto proibito, che erano stati monitorati già durante l’attività di pesca e si stavano ormai allontanando con un’autovettura, intercettata in tempo dai militari appena prima di uscire dal porto.
La pesca dei datteri di mare, che è vietata dalla legge e prevista come reato, come pure lo sbarco, la detenzione ed il commercio, comporta la fratturazione della roccia per poter estrarre il mollusco dal suo alloggiamento, e questa pratica provoca la distruzione dell’habitat e di tutto l’ecosistema marino costituito dal fondo roccioso, con perdita irrimediabile di biodiversità.
I militari hanno posto sotto sequestro anche l’attrezzatura servita a compiere il reato. È stato contestato anche l’illecito amministrativo per la violazione delle misure per il contenimento dell’emergenza da Coronavirus.




























