Turismo, boom all’aeroporto di Bari: in 4 giorni 77mila passeggeri

Bilancio positivo anche sul traffico passeggeri in arrivo e partenza nel porto

Aeroporto e porto, passeggeri in arrivo e partenza: estate 2019, la stagione non si è ancora conclusa ma i dati sono positivi. A dominare è il segno più. In attesa del bilancio ufficiale che coincide con la chiusura della stagione emergono le prime statistiche che confermano quanto Bari sia diventata una delle mete gettonate sia come città da visitare, sia come punto d’imbarco per raggiungere i Paesi dirimpettai. Partiamo dall’aeroporto. Tra il 13 e il 16 agosto, secondo i dati forniti da Aeroporti di Puglia, si registrano i transiti di 77mila persone tra partenze e arrivi (pari a poco meno del 25 % della popolazione di Bari). Il dato fa registrare un +12,9% rispetto agli stessi giorni dello scorso anno. Di questi oltre 42mila riguardano i passeggeri in transito su voli di linea internazionali (+22,3%). Un aumento del 4,3%, invece, si registra sui voli di linea nazionali. Tra le destinazioni con riferimento all’«incoming» (oltre ai dati consolidati dai principali mercati esteri) si registrano Germania, Regno Unito, Svizzera, senza trascurare lo sviluppo delle rotte dalla Francia che ha visto l’avvio di ben 3 nuovi su Bari: Bordeaux, Marsiglia e Nantes e l’estensione dei voli di Air France sull’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle. Altrettanto importante l’avvio del collegamento su Madrid di Iberia Express che assicura numerose coincidenze dalle Americhe e dall’ Africa. Infine, ma non per ultimo, il raddoppio dei collegamenti su Mosca con un secondo vettore che ha portato a un boom di passeggeri russi in Puglia.

«Anche i dati riferiti al periodo di Ferragosto rispecchiano il trend di crescita del traffico sin qui registrato – dichiara Antonio Maria Vasile, vice presidente di Aeroporti di Puglia -. Si tratta di un ottimo risultato, non casuale, frutto dell’intensa azione commerciale che ha impegnato Aeroporti di Puglia, in raccordo con la Regione Puglia, nel consolidamento e nello sviluppo di nuovi collegamenti strategici per il mercato pugliese e che hanno consentito alla rete aeroportuale di registrare percentuali di crescita del traffico, specie di quello internazionale, di assoluto interesse. Grazie alla fitta rete di collegamenti che copre le principali destinazioni nazionali e internazionali, sia con collegamenti “point to point”, sia attraverso i più importanti hub continentali – ribadisce Vasile – l’aeroporto di Bari s’inserisce strategicamente in quest’azione di sviluppo delle politiche attrattive. Ciò ha permesso di creare le condizioni ideali perché Bari sia stata segnalata tra le destinazioni che rappresentano una scoperta per quanti siano alla ricerca luoghi nuovi e speciali, e perché la Puglia sia ormai riconosciuta quale brand turistico di livello internazionale».

Bilancio positivo anche sul traffico passeggeri in arrivo e partenza nel porto di Bari, in particolare per la Grecia e l’Albania. Ad annunciarlo Vittorio Di Benedetto, agente esclusivo della compagnia Ventouris Ferries che effettua collegamenti da e per Albania e Grecia con ben 4 traghetti. «Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – dichiara Di Benedetto – si registra un aumento del 25% sul traffico passeggeri. In questi giorni il porto di Bari è letteralmente invaso da migliaia di turisti. Si tratta non solo di pugliesi ed europei ma anche di albanesi, residenti al nord, che tornano in Albania per trascorrere le ferie nella loro terra d’origine. Accanto a loro ci sono anche comitive di ragazzi, pensionati che viaggiano a bordo di camper e motociclisti. È evidente che tutto questo dimostra quanto la formula del viaggio in traghetto resiste ancora per svariate ragioni, più in generale perché è possibile viaggiare utilizzando la propria vettura e visitare, una volta giunti a destinazione, molti luoghi in totale autonomia. E poi è possibile portare un numero meno limitato di bagagli senza incorrere in costi aggiuntivi rispetto alle tariffe dei voli “low cost”. Anche quest’anno molte zone dell’Albania sono state letteralmente prese d’assalto, in particolare sula costa a confine con la Macedonia a prezzi decisamente contenuti».