Tangenti sulle case popolari: tre arresti con l’accusa di corruzione

Ai domiciliari il direttore generale Arca Puglia e due imprenditori

L’avvocato Sabino Lupelli, Direttore generale di Arca Puglia, è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di indagini su un presunto giro di tangenti per diversi appalti, anche relativi alle case popolari.

Ai domiciliari anche gli imprenditori Massimo Manchisi e Antonio Lecce, mentre al costruttore ed editore barese Dante Mazzitelli è stata notificata una misura interdittiva. Sono ai domiciliari anche l’avv.Fabio Mesto e la cancelliera della Procura di Bari Teresa Antonicelli, accusati di fuga di notizie.

I finanzieri del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bari, coordinati dai pm Savina Toscani e Lino Giorgio Bruno, hanno condotto due indagini: con la prima ritengono di aver accertato l’esistenza di un presunto giro di tangenti legato ad appalti pubblici a Bari; con la seconda hanno scoperto una presunta fuga di notizie legata alla prima indagine. I presunti appalti truccati riguardano le case popolari e il cantiere della fogna, entrambi nel quartiere San Girolamo di Bari, e le case popolari e lo studentato nel rione di Mungivacca. L’indagine per corruzione coinvolgerebbe Lupelli e i tre imprenditori, mentre quella sulla presunta compravendita di notizie coperte da segreto istruttorio riguarda lo stesso Lupelli (destinatario, quindi, di due diverse ordinanze di arresto), l’avvocato Mesto e la cancelliera della Procura. Le misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi.