In uno degli angoli più occidentali dell’Alta Murgia, a 450 metri sopra il livello del mare, dove guardando l’orizzonte la terra sembra incontrare il cielo: è qui a Poggiorsini, nel Parco Belvedere delle Querce, che Michele Spanghero, artista e musicista di fama internazionale, ha inaugurato questa mattina la sua ultima opera d’arte contemporanea, “Tubi”. Definita da Spanghero come una creazione di “ecoacustica”, i tubi trasporteranno cultura, arte e musica, con l’obbiettivo di unire l’ambiente e il suono in un’esperienza unitaria ed unica.
Lettonia, Turchia, Spagna, Stati Uniti, sono solo alcuni dei luoghi in cui Spanghero ha esposto le sue opere. E ora anche Poggiorsini può vantare un’installazione permanente dell’artista friulano. La speranza è che possa arricchire ulteriormente la città e il suo turismo culturale.
Arrivare al Parco Belvedere, accostare l’orecchio su uno dei tubi, ascoltare i suoni che il vento produce – in determinate condizioni ambientali l’opera si trasforma in un vero e proprio “organo eolico” – e poi affacciarsi sulla Murgia: è un’esperienza che vale il prezzo del viaggio e che valorizza solo una volta in più il meraviglioso paesaggio murgiano.
L’opera è stata completamente finanziata con un bando regionale di 60mila euro grazie al’impegno di Puglia Culture, ma i valori culturali, paesaggistici, artistici che l’installazione porta con sè a Poggiorsini superano di gran lunga il suo costo materiale.
Nicola di Chio


























