
Nei giorni scorsi i militari del N.O.E. di Bari hanno sottoposto a sequestro preventivo un impianto di trattamento rifiuti speciali non pericolosi situato nella zona industriale di Modugno (Ba).
L’azienda controllata risultava autorizzata al trattamento di rifiuti speciali e alla produzione di materia prima seconda (“end of waste”), nello specifico granuli in plastica di varia pezzatura che venivano rivenduti ad aziende terze per la produzione di prodotti plastici.
I militari del Reparto Speciale dell’Arma dei Carabinieri appuravano che la predetta non effettuava l’analisi dei granuli, obbligatoria per certificare la cessione della qualifica come rifiuto. Nella circostanza si accertava un diffuso deposito incontrollato dei rifiuti all’interno del capannone e sui piazzali esterni.
Il giorno successivo veniva effettuato una ispezione presso una ditta di Bari che produce tubazioni in plastica per l’irrigazione e aveva rapporti commerciali con la ditta controllata il giorno precedente. Si rinvenivano diversi big bags contenenti rifiuti plastici dello stesso tipo di quelli commercializzati dall’azienda di Modugno. Gli accertamenti permettevano di appurare l’assenza di documentazione comprovante la certificazione della materia prima secondaria utilizzata, quindi i granuli classificati ancora come rifiuti venivano fusi e trasformati in tubi. Inoltre si accertava l’assenza di un sistema di filtraggio a maniche per l’abbattimento delle polveri di lavorazione, sebbene previsto dall’autorizzazione unica ambientale. Per tali motivi veniva sottoposto a sequestro preventivo l’intero insediamento produttivo nonché i rifiuti (ossia i granuli) ivi allocati.


























