Si preparavano a mettere a ferro e fuoco il centro di Bari, sull’onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano. Perquisizioni ed interrogatori sono stati eseguiti, a partire dall’alba di oggi, venerdì 23 ottobre, nel capoluogo e in tutta la provincia, nell’ambito di una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e della Procura per i Minorenni di Bari.
Secondo l’ipotesi investigativa, in occasione delle mobilitazioni contro il caro-vita e le politiche del Governo Meloni, in programma domani in Piazza Umberto I e Piazza del Ferrarese, “un folto gruppo di giovani e giovanissimi – riporta un comunicato della Questura – era pronto a saccheggiare diverse attività commerciali nel centro del capoluogo”, emulando gli assalti compiuti sabato scorso a Milano.
I reati ipotizzati sono istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, con finalità di terrorismo, oltre alla detenzione di armi, munizioni ed esplosivi.
L’attività investigativa è stata portata avanti dalla Digos, che ha monitorato i principali social, attraverso i quali i giovanissimi si stavano organizzando per colpire, già a partire dal pomeriggio di oggi, i negozi dell’alta moda italiana ed internazionale, oltre che quelli sportivi e di elettronica, presenti nelle strade principali dello shopping barese: via Sparano, Via Argiro, via Melo e Corso Vittorio Emanuele.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, inoltre, i ragazzi erano in procinto di procurarsi armi, materiale esplodente e arnesi da scasso, da utilizzare anche nei confronti di Polizia e Carabinieri.
Sotto la lente d’ingrandimento, sono finite anche alcune chat di WhtasApp e Telegram, dove i giovanissimi stavano programmando quali attività colpire, evitando i piccoli negozi e puntando solo quelli delle grandi marche.
Il sindaco di Bari, Vito Leccese – in una nota – ha ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro svolto, “che ha consentito di agire d’anticipo, intervenendo tempestivamente per prevenire possibili episodi di violenza”. Il primo cittadino ha inoltre rivolto un appello alle persone che prenderanno parte alle manifestazioni di domani “affinché Bari confermi di essere una città capace di esprimere posizioni anche di dissenso, ma attraverso il dialogo ed il confronto pacifico”.


























