Un settore strategico per l’economia pugliese che attraversa una fase di profonda difficoltà e chiede risposte immediate alle istituzioni. La crisi del settore olivicolo arriva sul tavolo della Prefettura di Bari. A chiedere interventi urgenti per sostenere le aziende agricole, alle prese con una situazione di crescente difficoltà, sono gli olivicoltori della provincia di Bari e Barletta-Andria-Trani, che hanno incontrato sindaci e amministratori locali per portare all’attenzione delle istituzioni le problematicità del settore e sollecitare interventi urgenti a sostegno dei produttori.
Diverse le proposte presentate durante il confronto: la creazione di un fondo nazionale dedicato al comparto, agevolazioni nell’accesso al credito, sospensione delle rate dei finanziamenti e misure per alleggerire il peso dei costi di produzione. Particolare attenzione anche alla tutela dell’olio italiano rispetto alle importazioni dai Paesi extraeuropei, alla tracciabilità dei prodotti lungo tutta la filiera con l’introduzione del documento di trasporto elettronico, e alla possibilità di attivare lo stoccaggio privato per sostenere il mercato. Una mobilitazione che ha trovato il sostegno delle amministrazioni locali, pronte a portare nei rispettivi consigli comunali iniziative a difesa degli olivicoltori.
Ma per affrontare l’emergenza, sottolineano i sindaci, è indispensabile un intervento del Governo. La prefetta di Bari, Rosanna Riflesso, si è impegnata a portare le istanze del territorio all’attenzione dell’esecutivo nazionale, sollecitando provvedimenti anche alla luce della richiesta dello stato di crisi già avanzata dalla Regione Puglia. Intanto, dal fronte nazionale, arriva un primo segnale del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha annunciato l’introduzione del Documento di Accompagnamento Olivicolo, il DAO. Uno strumento pensato per rafforzare la tracciabilità dell’olio attraverso controlli digitalizzati e la registrazione dei dati nel Sistema Informativo Agricolo nazionale, contrastando contraffazioni e irregolarità sulla provenienza del prodotto. La mobilitazione, intanto, prosegue. Lunedì 12 ottobre produttori, cooperative e frantoiani provenienti da tutta la Puglia si ritroveranno davanti alla Prefettura di Bari per chiedere ulteriori risposte e provvedimenti concreti a tutela della filiera olivicola.
Mariagina Capogna


























