Festeggiare il traguardo delle 50 partite in biancorosso, tagliato in realtà una settimana prima con il Sorrento, con un gol pesante e fascia da capitano al braccio. Storia di Giulio Maggiore: il colpo di testa vincente con il Cosenza vale al Bari la vetta della classifica, condivisa con il Potenza, e al centrocampista ligure il titolo provvisorio di capocannoniere della squadra in campionato. Tre gol, sommando quelli a Cavese e Altamura. Dati che spiccano in coda a un pomeriggio in cui il Bari è andato oltre l’emergenza, con ben sette assenti.
I numeri di Maggiore non sono equivocabili: in poco meno di due anni a Bari ha infilato ben nove volte la porta avversaria su 51 presenze, in media una volta ogni cinque partite e mezzo. Quando non ha segnato spesso non ha brillato. Una controtendenza che ha spesso diviso la critica sul conto di un giocatore da 111 presenze, nove reti e sei assist in Serie A.
Domenica prossima lo attende la Salernitana, piazza in cui ha giocato per due anni e mezzo tra il 2022 e gennaio del 2025. Maggiore mette da parte il passato e ha un solo chiodo fisso in testa: il ritorno in B, rispettando un patto fatto con lo spogliatoio.
Luca Guerra



























