A 18 anni aveva perso completamente l’udito dall’orecchio destro e parzialmente anche da quello sinistro, ora è tornata a sentire grazie all’altissima specializzazione del Policlinico di Bari. Fondamentale l’utilizzo dell’ABI per la prima volta in una struttura sanitaria del Sud Italia: un dispositivo innovativo posizionato direttamente sul tronco encefalico in quei pazienti nei quali il nervo acustico non può più trasmettere al cervello i segnali provenienti dall’orecchio.
La 18enne era affetta da neurofibromatosi di tipo 2, una rara patologia che oltre alla perdita dell’udito è caratterizzata dalla possibile nascita di tumori a carico del sistema nervoso. Ed è proprio la situazione che la giovane si è trovata ad affrontare e che il Policlinico di Bari ha trattato con competenze trasversali e multidisciplinari. Otto le ore di intervento in cui otorinolaringoiatri, neurochirurghi e audiologi hanno lavorato in stretto contatto: prima la rimozione di un tumore benigno nato dal nervo vestibolare, poi il posizionamento dell’ABI.
Al termine dell’operazione la paziente ha subito registrato una buona percezione dei suoni dall’orecchio destro, prima completamente sordo. Ora la seconda fase del percorso: la regolazione dell’ABI perchè il cervello possa riconoscere in maniera sempre più efficace i nuovi segnali trasmessi dal dispositivo. Una nuova vita per la 18enne, resa possibile dall’eccellenza sanitaria del Policlinico barese.
Nicola di Chio


























