Passa dalla Puglia la guerra ai cambi di casacca: è approdata in consiglio regionale, infatti, la proposta bipartisan che porrebbe come conseguenza del trasformismo politico con il passaggio da una coalizione ad un’altra, la decadenza degli incarichi istituzionali all’interno del Consiglio e delle commissioni consiliari oltre che delle indennità. Autori della proposta i consiglieri Domenico De Santis del Partito Democratico e Luigi Caroli di Fratelli d’Italia, seguiti da numerose altre firme di consiglieri sia di maggioranza che di opposizione.
Se ne parlava già da mesi e, dopo un primo confronto in VII Commissione, De Santis e Caroli hanno raggiunto un’intesa politica, concretizzatasi in un’ipotesi di modifica agli articoli 5 e 9 del Regolamento del Consiglio Regionale Pugliese. Ossia: tutti i consiglieri e membri dell’Assise regionale che sono passati in una coalizione diversa rispetto a quella in cui si trovavano al momento dell’elezione, saranno passibili di mozione volta alla perdita degli incarichi e dei benefici istituzionali. La mozione deve essere presentata da almeno due terzi dei consiglieri e approvata a scrutinio segreto dai due terzi dei componenti del Consiglio. Lo stesso vale per l’Ufficio di Presidenza delle Commissioni la cui mozione, però, va mossa e votata dalla Commissione.
La proposta di decadenza degli incarichi istituzionali e indennità segue il modello Parlamentare, pertanto non vale per il Presidente del Consiglio regionale e non interessa passaggi interni alle stesse coalizioni.
Un punto importante che i consiglieri De Santis e Caroli tengono a precisare riguarda la correttezza della proposta legislativa avanzata, perché non modifica lo Statuto bensì il Regolamento Regionale: “Lo Statuto regionale – dichiara De Santis- è come se fosse la nostra carta costituzionale, non si tocca, non è quella la collocazione di questa riforma e su questo abbiamo trovato l’intesa con FdI”.

























