Un silenzio carico di dolore e commozione. Corone di fiori attorno alla piccola bara bianca, lo stesso colore dei palloncini liberati in cielo, all’uscita del feretro, quasi a voler raggiungere simbolicamente il piccolo fin lassù. Così Bari ha salutato per l’ultima volta Giosuè, il bimbo di 7 anni morto lo scorso 15 aprile, dopo essere precipitato da un balcone, al settimo piano di una palazzina di via Leotta, nel rione San Paolo.

I funerali sono stati celebrati questo pomeriggio, presso la chiesa della Divina Provvidenza, gremita di persone: parenti, amici e residenti del quartiere, stretti attorno alla famiglia di Giosuè. Un dolore condiviso dall’intera comunità barese, scioccata per una tragedia difficile da accettare.

Secondo la ricostruzione il bambino, con disturbo dello spettro autistico, si trovava in casa in compagnia della madre. Stava giocando sul balcone dell’abitazione quando, probabilmente dopo essere sfuggito per un attimo al controllo della donna, si è arrampicato sulla ringhiera ed è finito giù, dopo un volo di diversi metri.

Soccorso inizialmente da alcuni vicini e poi affidato alle cure degli operatori del 118, il bambino era stato trasferito d’urgenza al Policlinico di Bari, dove è giunto in arresto cardiaco. Vane, purtroppo, le ripetute manovre di rianimazione praticate dai sanitari: il cuore del bimbo ha smesso di battere poco dopo il suo arrivo in ospedale, spegnendo ogni speranza di medici e familiari di salvarlo da un terribile destino.