Cinque milioni di euro in arrivo dalla Regione Puglia per supportare le attività di contrasto alla diffusione della Xylella. I fondi stanziati, in parte provenienti dal Piano di Rigenerazione Olivicola ed in parte dal bilancio autonomo regionale, serviranno a sostenere agricoltori, proprietari e gestori di terreni pubblici e privati, nonché Comuni e Province, nell’attuazione delle misure previste dal nuovo provvedimento dell’Osservatorio Fitosanitario regionale, che introducono l’obbligo di adottare specifiche pratiche agronomiche per ridurre la presenza del “batterio killer” degli ulivi.

Le attività di prevenzione, che verranno supportate dal finanziamento regionale, riguardano, ad esempio, le lavorazioni superficiali del terreno (come arature, fresature, erpicature e trinciature) che eliminano le erbe spontanee su cui le forme giovanili del vettore completano il proprio ciclo biologico. Ma anche la pulizia dei cigli stradali e delle aree pubbliche, così come dei terreni incolti o abbandonati, habitat favorevoli allo sviluppo del batterio.

Le lavorazioni agronomiche primaverili rappresentano infatti uno degli strumenti più efficaci per contenere la diffusione della Xylella, in quanto in questa fase dell’anno l’insetto vettore è particolarmente mobile e può contribuire alla propagazione della malattia.  Le risorse stanziate dalla Regione, messe a disposizione di tutti i Comuni pugliesi, serviranno proprio a sostenere un’azione di prevenzione diffusa.

A supporto delle attività di controllo sul territorio, opereranno anche i carabinieri forestali, che avranno il compito di verificare il rispetto delle misure obbligatorie. Le operazioni dovranno essere effettuate dal 25 marzo al 30 aprile, nei Comuni con altitudine media inferiore a 200 metri sul livello del mare; dal 10 aprile al 15 maggio nei Comuni con altitudine media superiore ai 200 metri.