Il treno 91007 di Ferrotramviaria da Andria Sud a Bari Centrale sarebbe dovuto giungere a destinazione alle 8:37 di questa mattina. Alle 9:28 non era ancora arrivato alla fermata “Bari F. Crispi”. In mattinata, in diverse stazioni della tratta, i tabelloni riportavano ritardi nelle percorrenze, mentre i pendolari presenti denunciavano come a tali disagi vadano aggiunti anche quelli legati a treni soppressi senza opportune comunicazioni da parte dell’azienda responsabile. Niente di nuovo sul fronte Ferrotramviaria. A pagare le conseguenze di una mobilità complicata sono sempre studenti e lavoratori impossibilitati a raggiungere in tempo un posto di lavoro o la sede di una lezione e di un esame universitario.

Alle proteste dei cittadini si aggiunge l’intervento di Legambiente Corato che analizza i dati del report nazionale Legambiente “Pendolaria 2025”. Dal rapporto emerge come la Puglia possieda in dotazione una flotta di treni giovanissima, eppure le ferrovie del sud-est risultano essere tra le peggiori in Italia. Partendo da questi elementi, l’analisi di Legambiente Corato accende i riflettori anche sulla linea gestita da Ferrotramviaria. Le criticità strutturali di tale tratta vengono riportate ai numerosi cantieri presenti, come quelli per l’interramento ferroviario nell’area di Andria o quelli di potenziamento sulla Andria-Corato. A non essere più accettati non sono i semplici ritardi, ma la sistematicità di questi ultimi da quasi 10 anni. Di contro Ferrotramviaria pubblica ogni mese l’“indice di affidabilità” dei treni, riportando percentuali di puntualità che si attestano oltre il 95%.

Ad esasperare ulteriormente la situazione gli aumenti tariffari previsti dalla regione: un biglietto singolo da Andria Sud a Bari Centrale, per esempio, ha ricevuto un incremento di 20 centesimi, arrivando a costare 5 euro e 30, nonostante ciò non sia supportato da evidenti miglioramenti nel servizio offerto. E infine le condizioni, ancora sollevate da Legambiente Corato, inerenti tutto il contorno delle stazioni ferroviarie come la scarsa illuminazione e l’assenza di presidi di sicurezza.

Proprio ieri, per affrontare il “nodo-mobilità”, il neo-assessore ai trasporti in Puglia, Raffaele Piemontese, è salito a bordo del treno regionale Trenitalia da Foggia a Bari assieme a Debora Ciliento, in un simbolico passaggio di consegne. I pendolari si augurano che l’azione possa essere ripetuta anche con un treno Ferrotramviaria, in modo che le istituzioni possano rendersi conto direttamente delle problematiche e dei disagi a cui sono costretti i viaggiatori.

Nicola di Chio