Prevedere più posti auto per disabili e, per chi frequenta l’ambulatorio di riabilitazione, un secondo ingresso ubicato nello spazio antistante la ex piscina, con possibilità di riservare loro l’attiguo parcheggio, attualmente riservato ai dipendenti ASL. Sono queste alcune delle richieste di Emanuele Cataldo, un semplice cittadino che frequenta quotidianamente l’Ex Cto di Bari, e che ogni giorno, in carrozzina deve percorrere lunghi corridoi per accedere nella palestra della struttura.
L’azienda sanitaria, a seguito della segnalazione di Emanuele, si è già attivata per poter rendere più agevole la vita delle persone affette da disabilità, ma i tempi lunghi dipendono soprattutto dal fatto che l’ex CTO è un bene vincolato dalla Soprintendenza ed è, dunque, necessario ottenere l’autorizzazione per qualsiasi intervento che potrebbe alterarne il valore storico, artistico o paesaggistico.
Una battaglia quella di Emanuele che mette al centro una serie di problematiche spesso inascoltate.
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