“Al momento non ci sono le condizioni per un eventuale rinvio della riapertura delle scuole”. La Puglia non fa marcia indietro in merito alla ripresa delle attività didattiche in presenza dopo le festività natalizie.

La conferma arriva direttamente dall’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, che fissa la data del ritorno il classe a lunedì 10 gennaio, come da programma, escludendo, almeno per adesso, la possibilità di cambiamenti.

“Essendo la regione in zona bianca – ha dichiarato l’assessore – mancano i presupposti giuridici per una eventuale ordinanza sulla riapertura delle scuole”.

“Il nostro obbiettivo adesso è quello di vaccinare il più possibile – ha sottolineato l’assessore Leo – e la Puglia è prima per somministrazioni in età pediatrica”.

L’assessore ha anche ammesso che si sono alcuni problemi legati all’aumento dei contagi Covid, con molti docenti attualmente in quarantena, e che c’è carenza di mascherine FFP2, rese obbligatorie per il personale scolastico dall’ultimo decreto del Governo.

Ma allo stato attuale – ha ribadito Leo – non ci sono le premesse per rinviare il suono della campanella o per ripartire con le lezioni da casa.

Ma non tutti la pensano così. È il caso dei sindaci di due comuni pugliesi, Copertino, nel Leccese, e Orsara, in provincia di Foggia, dove apposite ordinanze sindacali hanno introdotto, a partire da ieri 7 gennaio, la didattica a distanza per almeno una settimana.

Questo alla luce di un preoccupante incremento dei contagi registrato nelle due città durante le feste di Natale, che ha coinvolto soprattutto bambini e ragazzi. Una situazione che aumenta pericolosamente il rischio legato allo scoppio di possibili focolai di Covid tra i banchi di scuola.