
In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, Bari rinnova l’attenzione verso la prevenzione e la diagnosi precoce, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e screening gratuiti rivolti alla cittadinanza.
Domani, domenica 8 novembre, dalle 9.30 alle 13, nell’ex Mercato del Pesce, in piazza del Ferrarese a Bari si terrà l’evento informativo dedicato alla prevenzione della malattia nell’adulto. Un’occasione importante per diffondere una maggiore consapevolezza sui rischi legati alla patologia, favorire l’accesso ai controlli e ricordare il valore di uno stile di vita sano.
L’appuntamento si inserisce nell’ambito delle iniziative della Giornata Mondiale del Diabete, che si celebra come ogni anno nel secondo fine settimana di novembre e vede in Puglia il coinvolgimento degli specialisti diabetologi coordinati dall’Unità Operativa di Endocrinologia del Policlinico di Bari (Direttore prof. Francesco Giorgino) e dalla sezione pugliese della Società Italiana di Diabetologia – SID (Presidente prof. Luigi Laviola) con il contributo prezioso dell’Associazione Diabetici Baresi APS (Presidente Giuseppe Traversa), dell’Associazione Giovani con Diabete Ba/Bat/Ta (Presidente Rossana Lacerenza) e con il patrocinio del Comune di Bari.
In Puglia le persone con diabete sono oltre 300mila, più del 7,5% della popolazione. Ma quante persone pur avendo il diabete non lo sanno? Si parla di altre 80/120mila.
Insomma, il problema coinvolge in Puglia una popolazione superiore a quella dell’intera città di Bari. E il numero è destinato ad aumentare per l’invecchiamento della popolazione, l’obesità e la vita sedentaria.
Cosa significa questo per le famiglie interessate e per la collettività? Non vi è una risposta unica: una persona con diabete ben formata, motivata, che accede alle cure specialistiche, ai farmaci e ai presidi appropriati, probabilmente manterrà il diabete in equilibrio senza troppe difficoltà e riuscirà a rimandare o a evitare complicanze. Se invece non riceve l’educazione necessaria e non accede alle cure più appropriate avrà una maggiore probabilità di sviluppare un infarto, un ictus o problemi anche seri agli occhi, ai reni o ai piedi. Nel primo caso sarà un soggetto attivo nella sua famiglia, sul lavoro e nella comunità; nel secondo caso si sentirà più facilmente un peso e richiederà cure costose.
Il diabete rappresenta una delle principali sfide per la salute pubblica. Il tema dell’accesso alle cure merita dunque un’adeguata sensibilizzazione, visto che ancora molti farmaci e tecnologie per la cura del diabete restano fuori dalla portata di tante persone che ne avrebbero bisogno.
Le iniziative in programma domani, domenica 8 novembre, intendono avvicinare i cittadini ai percorsi di prevenzione attraverso attività informative e momenti di confronto con professionisti sanitari, con l’obiettivo di individuare tempestivamente eventuali situazioni di rischio e fornire indicazioni utili per la salute individuale.
La Giornata Mondiale del Diabete è stata istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Italia viene organizzata dal 2002 dalle società scientifiche diabetologiche con una serie di eventi dedicati alla prevenzione e alla corretta gestione del diabete. Si tratta della più grande manifestazione del volontariato in campo sanitario, ed è realizzata con il Patrocinio del Ministero della Salute, il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, il patrocinio della Croce Rossa Italiana, Anci, CONI e la collaborazione del Segretariato Sociale Rai.




























