La macchina vaccinale ha dovuto viaggiare per un po’ col freno a mano tirato ma, già dalla prossima settimana, dovrebbe tornare a correre a pieni giri. È in crescita, nelle ultime ore, il numero di somministrazioni del vaccino anti Coronavirus in Puglia.

Secondo i dati aggiornati resi noti dal Ministero della Salute, le dosi iniettate nella regione salgono a 70.341, circa il 75% di quelle sino ad ora a disposizione, pari a 93.325.

Solo ieri, conti alla mano, sono stati somministrati circa 3mila vaccini in più rispetto al giorno precedente, segno che la campagna vaccinale pugliese potrebbe presto tornare ai ritmi iniziali, quando si erano raggiunti picchi di 5mila inoculazioni al giorno.

Il successivo rallentamento, come ha confermato l’assessore regionale alla Salute Pier Luigi Lopalco, è stata una diretta conseguenza della riduzione delle dosi fornite nell’ultima settimana dall’azienda farmaceutica Pfizer all’Italia. Un taglio che è costato alla regione 11.700 vaccini in meno.

E così le Asl pugliesi hanno dovuto necessariamente abbassare il numero di somministrazioni, scese tra martedì e giovedì ad una media di circa 2.700 vaccinazioni in 48 ore.

Una frenata studiata a tavolino, per poter essere certi di garantire, alla luce delle scorte a disposizione, i richiami a coloro i quali sono stati già vaccinati in questa prima fase, dedicata come noto a personale medico e anziani ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali.

Questo in attesa che la Pfizer torni a consegnare il numero di vaccini previsti nel programma iniziale. Ma da questo punto di vista l’assessore Lopalco ha già fornito rassicurazioni: a partire da lunedì prossimo dall’azienda farmaceutica americana dovrebbe arrivare un nuovo carico con altre 27mila dosi.