Manuel Scavone non ha dubbi. Il suo anno zero sul campo con il Bari non si fermerà a Bari. Parole di chi in carriera ha conquistato già tre promozioni (è salito in C1 con il Sudtirol nel 2010, con il Parma e con il Lecce in A tra il 2018 e il 2019) e sogna il quarto salto di categoria in biancorosso. Nel capoluogo il cntrocampista classe 1987 è tornato nella scorsa estate, mettendosi alle spalle una stagione agrodolce: promosso in A con il Lecce ma fuori per 3 mesi a causa di un pericoloso infortunio alla testa rimediato contro l’Ascoli, con perdita di sensi e forte trauma commotivo. Una grande paura, costata oltre tre mesi di stop e archiviata con il rientro in campo nella festa promozione contro lo Spezia. Dall’inferno al paradiso, dalla grande paura alla festa. Chi ha superato questa salita non teme la sosta forzata e gli allenamenti in casa.

In stagione il 32enne di origini lucane ma nato in provincia di Bolzano ha segnato una rete su 22 gare giocate, di testa nel 3-0 al Picerno dello scorso 16 febbraio. Tornato in Puglia a sette anni dal suo addio per contribuire al tentativo di ritorno in B del club della famiglia De Laurentiis, ora sogna di portare a termine il suo obiettivo quando sarà superata l’emergenza coronavirus. Parole di un gladiatore del centrocampo, abituato a lottare per conquistare i suoi obiettivi.

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