Sciopero dipendenti Piramide Commerciale, la replica dell’azienda

«Faremo nuovi incontri con i sindacati, cambia il mondo della distribuzione»

Non è passato inosservato lo sciopero proclamato ieri dai dipendenti di Piramide Commerciale di Molfetta, il centro distribuzione di Megamark, che hanno chiesto a gran voce la revoca delle lettere di licenziamento per 46 operai sui 98 presenti in azienda a causa di una esternalizzazione delle attività di movimentazione merce. L’azienda ha voluto rispondere rapidamente a lavoratori e sindacati, con una nota ufficiale, in cui spiega le motivazioni alla base della decisione ed apre a nuovi incontri con le organizzazioni sindacali per raggiungere un accordo condiviso.

In particolare i vertici di Piramide Commerciale hanno spiegato come nell’ambito dei cambiamenti che stanno caratterizzando il mondo della distribuzione moderna, «l’azienda ha abbandonato lo schema rigido della gestione diretta con propri dipendenti per affidarsi ad un partner terzo operante nel settore e con il quale la ditta già collabora da oltre 10 anni». Da Piramide Commerciale spiegano come l’azienda «voglia affrontare questo cambiamento tutelando i propri lavoratori e per questo sin dal principio ha raggiunto un accordo quadro con il partner affinchè tutti i lavoratori di Molfetta che già sono impiegati in questo settore, venga garantito lo stesso trattamento economico e normativo in essere». Agli stessi dipendenti, ha spiegato sempre Piramide Commerciale, «è stata prospettata una immediata ricollocazione alle dipendenze del nuovo partner logistico con la stessa retribuzione lorda, la stessa anzianità di servizio, la stessa tipologia contrattuale; l’unica eccezione rispetto all’attuale condizione c’era la necessità di divenire soci lavoratori, essendo la società partner una cooperativa di lavoro».

La proposta non è stata accolta, tuttavia, favorevolmente dai lavoratori. Per questo, spiegano da Piramide Commerciale, «si è reso necessario l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo riguardante i 46 lavoratori a cui è stata rappresentata l’opportunità della continuità lavorativa». Ora si attende un nuovo incontro tra le parti affinchè si trovi una soluzione condivisa alla vicenda.