Comunali, primarie centrodestra: a Bari vince Di Rella

Sono stati poco meno di 14mila i baresi giunti nei seggi allestiti nella Fiera del Levante

Sono Pasquale Di Rella e Franco Landella i candidati sindaci, rispettivamente, di Bari e Foggia per la coalizione di centrodestra. I due sono stati i più suffragati nelle primarie indette per scegliere i candidati della coalizione in vista del voto del prossimo 26 maggio. A Bari hanno votato poco meno di 14mila persone: Di Rella, sostenuto da Forza Italia e da alcune liste civiche, ha conquistato il 50,99% degli elettori, seguono Fabio Romito, esponente della Lega che ha raggiunto il 28,76% delle preferenze e Filippo Melchiorre, di Fratelli di Italia appoggiato dal movimento fittiano Direzione Italia, che ha convinto il 19,16% dei votanti.

“Sarei assolutamente felice di poter svolgere l’intera campagna elettorale con a fianco Fabio Romito e Filippo Melchiorre – ha dichiarato Di Rella subito dopo lo spoglio – perché sono due importanti figure del centrodestra, rappresentano delle storie politiche importanti, sono stati presenti in consiglio comunale e hanno combattuto questa amministrazione. Ora sono due figure utilizzabili in modo proficuo per una esperienza di governo che io do per certa. Naturalmente – ha aggiunto – rivolgo un appello alla collega consigliera Melini (candidata sindaco del movimento Scelgo BARI, ndr) a confrontarsi con noi sulle proposte programmatiche perché sono certo si possa trovare una convergenza e formare un fronte unico”. Di Rella sfiderà Antonio Decaro, Sindaco di Bari uscente ed esponente del Partito Democratico, ed Elisabetta Pani del M5S.

Un’alta affluenza è stata registrata anche a Foggia dove hanno votato in quasi 13500. A incassare il numero più alto di preferenze è stato Franco Landella, sindaco uscente di Forza Italia che si prepara così a sfidare Pippo Cavaliere, per la coalizione di centrosinistra e Giovanni Quarato del M5S. Gli altri due sfidanti alle primarie, Luigi Miranda (Lega) e Leonardo Iaccarino (Udc) si sono rispettivamente fermati intorno al 30 e al 27 per cento dei consensi.