
La Puglia porta alla Conferenza nazionale sulla famiglia la propria esperienza nel campo dei Centri per la Famiglia, in una fase decisiva per la costruzione di un quadro nazionale condiviso. I rappresentanti del Dipartimento Welfare della Regione Puglia hanno partecipato ai lavori promossi dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si sono svolti nella giornata di giovedì 8 ottobre presso la Triennale di Milano, e dedicati al ruolo e all’evoluzione di questi presìdi nell’ambito delle politiche familiari.
La Conferenza ha l’obiettivo di favorire lo scambio delle buone pratiche sviluppate dalle Regioni e di raccogliere gli elementi necessari alla predisposizione, da parte del Ministero, delle future Linee di indirizzo nazionali per i Centri per la Famiglia. Il percorso mira a definire un riferimento comune per l’organizzazione e le funzioni dei Centri, così da assicurare standard condivisi sull’intero territorio nazionale, senza disperdere il patrimonio di esperienze maturato localmente.
Nel corso della sessione riservata alle esperienze regionali, la Puglia ha condiviso il proprio percorso, contribuendo alla riflessione avviata a livello nazionale sulla definizione di un’identità comune dei Centri per la Famiglia. Il confronto consente di individuare gli elementi qualificanti che caratterizzano questi servizi, favorendo una maggiore omogeneità nell’offerta e, al tempo stesso, lasciando spazio alla capacità dei territori di rispondere alle proprie specificità.
«La crescita della rete pugliese dimostra che quando il welfare sceglie la prossimità non si limita ad aumentare i servizi: costruisce fiducia e rende le istituzioni più vicine alla vita delle persone. Il passaggio che si apre ora a livello nazionale è importante perché può trasformare le esperienze delle Regioni in un patrimonio condiviso, definendo una soglia comune di qualità senza appiattire le differenze tra le comunità. La Puglia è pronta a mettere a disposizione ciò che ha costruito e, nello stesso tempo, a raccogliere dalle altre realtà quelle innovazioni che possono rendere ancora più efficace il nostro sistema. L’obiettivo finale deve essere semplice: fare in modo che una famiglia possa trovare un punto di riferimento competente e facilmente accessibile, indipendentemente dal luogo in cui vive», dichiara Cristian Casili, assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.
La Puglia si presenta a questo appuntamento con una crescita significativa della propria rete. Nell’ottobre 2020 i Centri di ascolto per le famiglie erano 39; a settembre 2026 sono 75, affiancati da 38 sportelli. Entro dicembre 2026 sono inoltre previsti 10 nuovi Centri di ascolto per le famiglie e il raggiungimento di 80 sportelli. Una progressione che restituisce la dimensione dell’investimento regionale sui servizi di prossimità e sulla capacità di intercettare le esigenze delle famiglie prima che si trasformino in situazioni di maggiore fragilità.
Per la Puglia, l’appuntamento di Milano rappresenta anche un’occasione per proseguire il lavoro di qualificazione della rete regionale, accompagnando l’ampliamento previsto entro la fine dell’anno con un ulteriore rafforzamento delle connessioni tra servizi e soggetti che operano a sostegno delle famiglie. Un percorso di crescita che la Puglia porta al tavolo nazionale come esperienza concreta e come contributo alla costruzione di un sistema più uniforme e accessibile e vicino ai cittadini, che oggi vede implementare ulteriormente le attività sul fronte del sostegno alla genitorialità nella logica della prevenzione e del rafforzamento delle capacità educative e di cura delle famiglie.





























