Tra tante polemiche e una forte opposizione da parte del Comitato No BRT, prendono forma le pensiline del Bus Rapid Transit, l’infrastruttura strategica per il rafforzamento della mobilità pubblica urbana di Bari, installate lungo i percorsi delle quattro linee (Blu, Rossa, Verde e Lilla). In corrispondenza delle fermate BRT, infatti, sono presenti 84 strutture tecnologiche, 74 pensiline (con copertura superiore) e 10 paline costituite solo da seduta tecnologica informatizzata. Le pensiline saranno dotate anche di videosorveglianza, impianto di diffusione sonora, realizzate secondo standard internazionali di accessibilità. Attualmente sono in corso di realizzazione 80 fermate, di cui 16 già complete di rivestimento con pannellatura bianca e nera. Le pensiline, oltre alla funzione primaria di riparo dei passeggeri in attesa, costituiscono l’elemento fisico essenziale caratterizzante il sistema BRT e rivestono un ruolo centrale nella nuova infrastruttura, rendendo immediatamente riconoscibili e facilmente individuabili le fermate BRT da parte dei pendolari. Grazie alla dotazione tecnologica, inoltre, le fermate saranno dotate di totem e display informativi da cui gli utenti potranno ricevere in tempo reale informazioni sui mezzi in arrivo. Il progetto complessivo continua a dividere l’opinione pubblica tra chi lo vede come un’innovazione ecologica e chi lo considera impattante con forti critiche sollevate da cittadini, commercianti ed esponenti politici per gli effetti visivi, economici come il calo drastico degli incassi da parte delle attività commerciali che si sono viste ingabbiare le vetrine dei negozi e viabilistici che la costruzione delle stazioni del BRT sta avendo sul territorio.