La Banca di Credito Cooperativo di Bari e Taranto a Modugno, l’Ufficio Postale di Bitetto, la Banca del Mezzogiorno ancora a Modugno. È l’elenco degli obiettivi di un’escalation criminale cominciata all’alba di lunedì 29 giugno e che sembra non poter essere fermata. Oggi un nuovo desolante capitolo con l’assalto alla BdM di Polignano a Mare, colpita nella notte. E così, in circa 48 ore, sono quattro gli sportelli automatici colpiti dai malviventi in provincia di Bari. Cinque, se si estende lo sguardo al Foggiano. Una media di oltre due assalti al giorno.
L’ultimo proprio a Polignano a Mare, anche se i malviventi avevano come obiettivo iniziale la BCC di Monopoli secondo le forze dell’ordine. La presenza di alcune pattuglie di Carabinieri, però, avrebbero indotto i criminali a modificare i propri piani. Si sono così diretti proprio a Polignano, dove almeno in tre sono giunti in via Raffaele del Drago a bordo di una berlina per poi utilizzare l’ormai noto “metodo della marmotta”. L’esplosione ha distrutto il bancomat della BdM, danneggiando anche la facciata della filiale. E subito dopo i malviventi si sono dati alla fuga, spargendo sull’asfalto chiodi a tre punte. Al vaglio degli investigatori l’ammontare della refurtiva.
Modus operandi pressocchè identico in tutti gli altri attacchi. In Piazza Garibaldi, a Modugno, tra lunedì e martedì sono esplosi due bancomat. Prima quello della Banca di Credito Cooperativo di Bari e Taranto, poi quello della BdM. L’arrivo dei malviventi, l’ordigno nell’erogatore di banconote, l’esplosione e l’immediata fuga. Azioni criminali che non risparmiano neppure gli uffici postali, con quello di via Vincenzo Grande a Bitetto colpito all’alba di lunedì; azioni criminali che si estendono ormai in tutta la regione: nella notte di martedì 30 il violento attacco alla BPER di San Giovanni Rotondo, nel Foggiano, in Piazza Europa. L’esplosione del bancomat ha distrutto i locali della banca e danneggiato gli edifici circostanti.
Cinque assalti in 48 ore. E ampliando l’orizzonte temporale i numeri crescerebbero in modo esponenziale.
Nicola di Chio

























