
Si è svolto questo pomeriggio a Bari il commiato ad Annibale D’Elia, il capo del Dipartimento Cultura della Regione Puglia, morto in un incidente in moto nella serata di martedì scorso, all’età di 56 anni. Sei piantine di crisantemi olandesi, che simboleggiano la rinascita e la longevità, hanno abbracciato il feretro posizionato al centro della Sala Agorà del Consiglio Regionale. Più di duemila persone hanno voluto tributare l’ultimo saluto al dirigente della Regione, e tra questi anche alcuni ex colleghi di Milano, città dove D’Elia aveva trascorso parte della sua vita lavorativa. Durante la cerimonia, sono stati letti diversi messaggi di cordoglio.
“Sei stato un dono collettivo”, ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. “Sei stato un patrimonio comune di cui ognuno di noi ha trattenuto una parte, e quella parte l’ha fatta germogliare dentro di sé”. Ha concluso Decaro. L’ex governatore Nichi Vendola, invece, ha ripercorso il suo rapporto con D’Elia, protagonista della stagione politica della Primavera Pugliese e tra gli ideatori del programma di politiche giovanili Bollenti Spiriti, attraverso tre parole: amicizia, empatia e paternità.



























