Le sue idee sul campo sono chiare e scandite, come lo spelling del suo cognome. Ostico per chi lo pronuncia, come complicato – curriculum alla mano – sarà affrontarlo per gli avversari che lo incroceranno sui campi di C. Radiografia di Lukas Grgic: domenica sera, alla vigilia del suo 31esimo compleanno, l’austriaco ex Rapid Vienna, con esperienza anche nelle coppe europee, al quale il Bari ha affidato le chiavi del suo centrocampo per resettare il disco dopo la retrocessione in C e ripartire, esordirà in biancorosso. L’occasione è data dal derby di coppa Italia con il Casarano, in calendario alle 21. “Governare il gioco” è la sua peculiarità, ribadita più volte in conferenza stampa presentandosi alla piazza. Capace di garantire la doppia fase, assicura ordine, recupera palloni e protegge la difesa. “Sono qui per essere un leader” è il biglietto da visita esposto alla prima uscita davanti a microfoni e telecamere. Una dote mostrata anche nelle esperienze più importanti della sua carriera, tra Lask Linz, Hajduk Spalato e Rapid Vienna: oltre 250 presenze tra massima serie austriaca, campionato croato e coppe europee, una manciata di gol ma soprattutto continuità di rendimento. In un Bari disperatamente alla ricerca di leader, quelli tanto mancati nella scorsa stagione, Grgic sembra potersi candidare al ruolo, magari indossando anche quella fascia da capitano che attende ancora un padrone. In campo, al centro del 4-3-2-1 che Rastelli sta varando, è già un riferimento: occupa gli spazi con intelligenza e raramente perde la posizione. Per quanto riguarda la fascia, saranno i giocatori stessi ad assegnarla alla vigilia della prima partita di campionato, in programma venerdì 21 agosto in casa con la Cavese. Lo ha spiegato il direttore generale Pierpaolo Marino.

Luca Guerra