Si torna a sparare a Bari Vecchia, dove nella tarda serata del 19 aprile, è stato gambizzato un 21enne, Kevin Ciocca. L’episodio si è verificato in Vico Ospedale Civile, nella zona di San Pietro, a pochi passi dall’ingresso del Porto. Il giovane, che ha precedenti penali per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e che sarebbe vicino al clan Capriati, è stato ferito a una gamba da un colpo pistola calibro 9. Soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato al Policlinico di Bari: le sue condizioni non sarebbero gravi. Stando alle prime ricostruzioni, chi ha premuto il grilletto lo avrebbe fatto a distanza ravvicinata: si tratterebbe di una persona a piedi che avrebbe sparato quattro colpi di pistola, uno solo dei quali ha raggiunto il 21enne. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, con le Volanti e la Scientifica, che hanno eseguito i rilievi e repertato almeno tre bossoli. Una nuova guerra di mafia? Nessuna ipotesi investigativa è esclusa, nemmeno quella che collegherebbe l’agguato di ieri sera all’omicidio di Filippo Scavo, il 43enne appartenente al gruppo criminale degli Strisciuglio, ucciso nella discoteca Divine Club di Bisceglie, proprio nella stessa mattina del 19 aprile, in un agguato che gli investigatori stanno ricostruendo e che si inserirebbe in dinamiche legate a contrasti tra gruppi criminali baresi. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica e individuare i responsabili. Negli ultimi giorni, inoltre, si sono registrati altri episodi analoghi nel capoluogo pugliese: solo il 9 aprile un 19enne era stato ferito davanti a una sala giochi in viale della Repubblica, mentre il 14 aprile un altro giovane, poco più che ventenne, si era presentato in ospedale con una ferita d’arma da fuoco al polpaccio: elementi che alimentano l’attenzione degli investigatori su possibili collegamenti tra i diversi fatti, anche se al momento non ci sarebbero conferme ufficiali.


























