Rafforzare competitività, innovazione e sostenibilità nel settore dell’acquacoltura, favorendo il dialogo tra imprese, ricerca, istituzioni e società civile. È questo l’obiettivo del progetto di cooperazione tra Italia e Grecia, partner Legacoop Puglia, 4helixAquaCultureNet, presentato a Bari.

Finanziato dal programma Interreg Grecia-Italia, si inserisce in un contesto regionale strategico ma ancora inespresso: in una Puglia dove il consumo di pesce è elevato e il turismo aumenta la domanda, la sfida è produrre di più e meglio. Pur essendo tra le 5 regioni italiane con il maggior numero di impianti, infatti, la Puglia non è tra le prime per produzione. Sono circa 65 gli impianti di maricoltura attivi, distribuiti lungo le coste adriatiche e ioniche, in gran parte imprese cooperative radicate nei territori, che garantiscono occupazione stabile e specializzata e contribuiscono alla tenuta economica delle comunità costiere. Realtà medio-piccole, negli ultimi anni fortemente minacciate dai costi energetici e non ultimo dalla presenza non più stagionale, dei cormorani la cui predazione intensiva sta incidendo significativamente sulla produzione. In questo scenario, l’innovazione rappresenta una leva decisiva: sensori applicati ai pesci — veri e propri “fitness tracker” — consentono di monitorare in tempo reale ossigeno, movimento e stato di salute, rendendo gli allevamenti più efficienti e sostenibili.