Dopo anni di maltrattamenti nei confronti dell’ormai ex moglie 35enne, era stato colpito dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima. Il giorno dopo il provvedimento ha dato fuoco all’auto della donna e così, adesso, è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Bari. Protagonista della vicenda un 40enne di Bitonto che ora dovrà rispondere del reato di stalking.

La vittima, nei primi giorni di giugno, si era decisa a querelare una volta per tutte l’ex marito, raccontando ai poliziotti anni di soprusi, vessazioni e violenze, oltre alle diatribe insorte per la gestione dei figli.

Nell’ultimo periodo i rapporti erano diventati particolarmente tesi e l’uomo perseguitava la vittima ormai quotidianamente, appostandosi a tutte le ore del giorno e della notte sotto la sua abitazione e impedendole un normale e sereno stile di vita, non tollerando che la stessa avesse intrapreso una nuova relazione sentimentale.

A quel punto la Procura, sollecitata dal Commissariato di Polizia, ha disposto a carico del 40enne il divieto di avvicinamento alla donna, ai suoi prossimi congiunti e persone ad essa legate da relazione affettiva. Il divieto, però, è stato violato in più occasioni. E infatti, prim’ancora che il Gip del Tribunale firmasse il provvedimento di aggravamento in carcere dopo l’incendio dell’auto della donna, l’uomo si è avvicinato nuovamente alla vittima intimandogli che avrebbe “fatto fuori” il suo nuovo compagno.

Minacce diventate fatti concreti nella mattinata di martedì. Quando il 40enne è entrato in un’officina vicina all’abitazione dell’ex moglie e ha selvaggiamente picchiato un uomo innocente che aveva scambiato per il nuovo compagno della donna, causandogli fra le altre cose la frattura di un’orbita oculare. Dopo le formalità di rito il violento stalker è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Bari.