Banda della Bmw, finisce in manette anche il 6° componente

Si tratta di un 41enne albanese che si è costituito alla caserma di Cassano

Era riuscito a sfuggire ad un blitz il primo luglio scorso, tentando di investire i Carabinieri che erano venuti ad arrestarlo. Ma dopo qualche giorno di latitanza si è consegnato ai militari di sua spontanea volontà. È stato sottoposto a provvedimento di fermo il sesto presunto componente della banda della Bmw che, tra il settembre 2018 e gli inizi i questa estate, ha messo a segno decine di rapine e assalti a negozi, bancomat e stazioni di servizio del Barese.

Si tratta di un 41enne di origine albanese, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti, ricettazione, riciclaggio, detenzione di armi e resistenza a pubblico ufficiale.
All’inizio di questa settimana, i militari della Compagnia di Triggiano avevano messo le manette a cinque suoi parenti, anche loro accusati di far parte della gruppo criminale. Il 41enne, tuttavia, era riuscito rocambolescamente ad allontanarsi dalla sua abitazione di Cassano delle Murge, a bordo di un’auto.

Durante quel blitz, i Carabinieri scoprirono il deposito della banda, sequestrando, all’interno di un box, sempre a Cassano, una Lancia Delta (risultata rubata), una doppietta calibro 12 a canne mozze e un revolver, entrambi completi di munizioni. Con i militari alle calcagna e senza possibilità di fuga, il 41enne ha deciso di costituirsi, presentandosi in caserma: da qui è stato condotto direttamente nel carcere di Bari.