L’Italia spezzata in due. Le regioni del Sud sul fronte adriatico isolate a causa dell’interruzione dei collegamenti rapidi su gomma e binari. Anche la Puglia deve far fronte all’emergenza provocata dalla frana del Molise, scoprendo solo ora che quella del Petacciato è addirittura la più antica d’Europa. In pratica c’è sempre stata ma era dormiente. La forte ondata di maltempo della scorsa settimana l’ha risvegliata con tutte le conseguenze del caso. L’autostrada A14 è chiusa tra Poggio Imperiale e Vasto sud (verso Bologna) e tra Vasto sud e Termoli (in direzione Bari) a causa di crepe sull’asfalto, ma le fratture nel tessuto urbanistico e sulle strade provinciali riguardano l’intera zona molisana, come testimonia il monitoraggio dall’alto dei vigili del fuoco. Interrotta anche la circolazione ferroviaria: emblematica la foto che racconta lo scostamento dei binari di circa dieci centimetri che ha causato lo stop a treni regionali e Frecce. Nelle stazioni da Nord e Sud ha regnato il caos nelle prime ore. Trenitalia si sta adoperando per illustrare ai viaggiatori i percorsi alternativi e fornire le corse necessarie. In provincia di Campobasso ferme scuole e università, mentre gli sfollati son circa 60. Bloccata anche la statale 16 in due punti: in corrispondenza del ponte sul fiume Trigno, il cui crollo ha fatto perdere le tracce del 53enne biscegliese Mino Racanati, portato via dalla forza della corrente; e poi in corrispondenza della zona del Petacciato. Sulla frana più antica d’Europa la Regione Molise nel 2021 aveva annunciato l’imminente gara di progettazione per il consolidamento idrogeologico, con un impegno economico complessivo di oltre 40 milioni di euro, uno dei più ingenti investimenti mai stanziati in Italia per interventi anti dissesto. Nel caso del Petacciato il bando per l’affidamento congiunto di progettazione esecutiva e realizzazione dell’intervento è stato pubblicato solo a dicembre 2025. Una situazione che fa intuire come i tempi per una risoluzione saranno inevitabilmente lunghi. Il tema è al centro di un incontro oggi a Roma al Ministero dei Trasporti mentre il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha chiesto a Rfi e Autostrade di intervenire con immediatezza.