Continua il battibecco politico sul buco nella sanità pugliese, che ha portato il presidente della Regione, Antonio Decaro, ad annunciare la necessità di agire sulla leva fiscale e, dunque, di aumentare l’addizionale IRPEF. Se secondo il governatore il buco di 349 milioni deriva da un aumento dei costi non compensato dagli stanziamenti nazionali, secondo il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, la Puglia ha ricevuto dal governo almeno un miliardo in più negli ultimi anni.
La principale voce di aumento della spesa sanitaria riguarda il personale, +188 milioni di euro, pari al 43,42% del totale dei maggiori costi. Segue poi la farmaceutica con 117 milioni: per l’aumento dei costi, in questo ultimo caso, vengono indicati il maggiore peso delle terapie innovative, soprattutto oncologiche, e il trasferimento di alcuni farmaci dagli acquisti ospedalieri alle farmacie territoriali. Ma Gemmato, che ha proprio la delega alla farmaceutica, non esita a rispondere in maniera categorica. “Il presidente della Regione non ha contezza di quella che è la spesa farmaceutica”.


























