La pandemia avanza in modo deciso e la Puglia corre ai ripari preparando adeguatamente la sua risposta sanitaria. La situazione epidemiologica è al momento sotto controllo sul piano ospedaliero, ma gli indicatori costantemente in risalita hanno indotto la Regione a prepararsi in caso di gravi peggioramenti.

Lo hanno fatto sapere in una circolare il presidente Michele Emiliano ed il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro, i quali hanno informato i direttori generali delle Asl di rafforzare le misure organizzative per la gestione dell’attuale fase epidemica in Puglia. Al momento in regione si attesta un tasso di occupazione pari circa al 5% di terapie intensive e al 7% di area medica non critica. Valori ancora ben al di sotto della soglia critica, ma che da qualche settimana sono tornati a salire, anche a causa della diffusione della variante Omicron.

Secondo le indicazioni fornite dalla Regione alle Asl, i pazienti dovranno essere prioritariamente ricoverati presso l’ospedale Covid in Fiera a Bari, l’Area Vasta del Dea presso il “Fazzi” di Lecce e l’ospedale “Riuniti” di Foggia. Sono questi i centri di riferimenti messi in allerta in caso di future criticità. In generale, se la pandemia dovesse portare al superamento del 7% delle terapie intensive ed il 9% in area non critica, le province maggiormente colpite dovranno attivare gradualmente i posti letto previsti. La circolare prevede disposizioni anche per le aree pediatriche delle strutture sanitarie. Così la Puglia prova a non farsi trovare impreparata mentre il covid corre sempre più veloce.