Fu omicidio mafioso e premeditato quello che portò, in una notte di 23 anni fa, all’uccisione a sangue freddo di Danilo Abiuso nel cuore di Valenzano, in Largo Marconi. Sullo sfondo la faida tra i clan Di Cosola e Strisciuglio. Quel caso, rimasto irrisolto fino ad oggi ed avvolto da un assordante silenzio, intravede ora la sua conclusione. In tre agirono quella sera: Luigi Frasca, Luigi Guglielmi e Giovanni Partipilo, tutti affiliati ai Di Cosola. In carcere sono finiti Guglielmi e Partipilo. Frasca, invece, che ha già scontato 22 anni di reclusione per altre condanne, non sarà raggiunto da ulteriori misure cautelari.
Secondo le ricostruzioni, era il 14 novembre 2003 quando Abiuso, 22enne con piccoli precedenti penali e vicino al clan Strisciuglio, si trovava a bordo della sua Volkswagen Golf, intento a parlare al telefono. Approfittando di questa distrazione, Giovanni Partipilo si avvicinò all’auto di Abiuso ed esplose almeno 8 colpi di pistola calibro 22, dando seguito agli ordini impartiti da Luigi Guglielmi, mandante ed organizzatore dell’omicidio. Abiuso, ferito all’addome e al torace, raggiunse l’ospedale “Di Venere” di Carbonara, ma morì poco dopo per la gravità delle ferite riportate.
Nonostante gli anni di silenzio attorno a questa cupa vicenda, il Nucleo Investigativo dei Carabinieri non ha mai smesso di indagare sul caso attraverso pedinamenti, osservazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia.. Proprio queste ultime si sono rivelate determinanti per risalire ai nomi e ai volti dei responsabili di quella notte di sangue, nonchè alle ragioni che condussero all’omicidio. Secondo le tesi della DDA, Valenzano nel 2003 era controllata dal clan Di Cosola, ma il clan Strisciuglio cercava di ottenere il controllo del territorio per gestire droga e vita criminale. Solo uno dei tanti fronti della guerra di mafia che mise a ferro e fuoco Bari e Provincia nei primi anni duemila. Così, l’uccisione di Abiuso, legato agli Strisciuglio, fu un terribile avvertimento lanciato dai Di Cosola: Valenzano era di loro proprietà.
Con l’operazione di questa notte e l’arresto dei responsabili, una ferita aperta per il territorio può finalmente iniziare a rimarginarsi.
Nicola di Chio
























