Arrivano due provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale per due soggetti, un cittadino albanese di 33 anni ed un tunisino di 38, entrambi clandestini, resisi responsabili sabato sera degli accoltellamenti consumati a Corato in due delle piazze principali della città. Tre i momenti denunciati, in tutti i casi episodi che si sono aggravati al culmine di liti scaturite per futili motivi. Due di questi sarebbero avvenuti in Piazza Venezuela tra le 18 e le 22, tra tunisini, il terzo invece in serata in piazza Di Vagno tra albanesi, episodi che non sarebbero collegati tra loro. Le liti sarebbero nate da situazioni di disagio sociale ormai ben note in città. Fatti criminosi che hanno scosso la comunità coratina che non ha fatto mancare il proprio dissenso per quanto avvenuto in un sabato sera da dimenticare.

Per i due soggetti responsabili, già denunciati in stato di libertà dagli agenti di Polizia di Corato, arriva dunque l’espulsione. Il 33enne albanese, protagonista in negativo dei fatti di piazza Di Vagno, ed il 38enne tunisino, coinvolto invece negli episodi di piazza Venezuela, sono stati espulsi con decreto del Prefetto. Il primo è stato rimpatriato in Albania con decreto di accompagnamento alla frontiera, emesso dal Questore di Bari e convalidato dal Giudice di Pace, il secondo invece si trova presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Bari, in attesa di convalida sempre del Giudice di Pace. Proprio quest’ultimo, il 38enne tunisino, aveva alle spalle due condanne in materia di stupefacenti, una resistenza a pubblico ufficiale ed una rapina. In passato aveva presentato domanda di asilo politico per cui aveva ottenuto il diniego.