Andrà a giudizio immediato la 32enne Angela Memoli, l’addetta ai bagni di Parco Rossani, accusata dell’aggressione ai danni della studentessa 26enne Giuditta D’Elia, picchiata lo scorso 23 luglio all’interno dei giardini pubblici del capoluogo. Il provvedimento è stato disposto dal giudice Francesco Vittorio Rinaldi: il processo inizierà il prossimo 4 novembre.
La donna, arrestata lo scorso primo agosto dalla Polizia Locale e attualmente ai domiciliari, risponde di lesioni personali aggravate dai futili motivi, dall’aver commesso il fatto in più persone e dall’aver istigato dei minorenni a commettere il reato.
In base a quanto emerso dalle indagini, l’aggressione sarebbe scaturita a seguito di un diverbio legato alla figlia di 7 anni dell’indagata. Mentre era in fila per utilizzare i servizi igienici, la studentessa sarebbe stata schizzata dalla bambina con una pistola ad acqua. Una volta rimproverata la piccola, sarebbe scattata la violenza. Al pestaggio avrebbero preso parte, oltre all’addetta ai bagni di Parco Rossani, altre tre donne e tre ragazzini minorenni. La vittima si è costituita parte civile.
