Nell’hinterland barese continua la caccia all’animale selvatico, quasi certamente un lupo, che in due diverse occasioni, il 4 e il 15 agosto, ha attaccato tre bambini nel comune di Noicattaro. Le ricerche saranno intensificate, anche con l’ausilio di droni con termocamera e lacci di cattura, che verranno messi a disposizione dell’equipe veterinaria incaricata della cattura. È quanto stabilito ieri, al termine del tavolo tecnico convocato alla Prefettura di Bari, dove si è riunita la task force che si sta occupando della vicenda.

Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il viceprefetto Cinzia Carrieri, l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato e i vertici del Nucleo regionale dei Carabinieri e della Polizia Metropolitana.

Dall’incontro è emersa la necessità di dotare i professionisti impegnati nel monitoraggio delle aree interessate dagli avvistamenti di strumenti più efficaci, mentre nel pomeriggio di oggi, martedì 18 agosto, è prevista una ulteriore riunione tecnica dei militari dell’Arma, con l’obiettivo di coordinare le attività e gli orari delle ricerche.

La zona in cui l’animale si sta muovendo, in base a quanto rilevato a seguito delle diverse segnalazioni giunte alle forze dell’ordine, sarebbe quella compresa tra Torre a Mare e il confine di Rutigliano.

Nel comune di Noicattaro, dove si sono verificati i due attacchi (l’ultimo la sera di Ferragosto ai danni di un bambino di 6 anni, azzannato nei pressi di un supermercato), è stata prorogata di un’altra settimana l’ordinanza sindacale che dispone la chiusura, a partire dalle 21 fino al mattino seguente, dei giardini comunali e delle attività commerciali presenti in prossimità del parco, e inibisce l’ingresso nelle aree limitrofe alle zone agricole e alle lame.