Continuano a Bari le attività interforze d sgombero delle case popolari, di proprietà dell’ARCA Puglia, abusivamente occupate da persone vicine alla criminalità organizzata. L’operazione, avviata a seguito di un decreto di sequestro emesso dalla Procura di Bari, si è svolta in via Guglielmo Appulo 18, nel quartiere Japigia. Sul posto carabinieri, polizia, polizia locale, vigili del fuoco, servizi sociali, alcuni dipendenti e l’amministratore unico di Arca Puglia, Piero De Nicolo. L’appartamento, di oltre 85mq con balcone e posto auto, è occupato da Domenico Orofino, pregiudicato di 43 anni. Stando a quanto raccolto e allo stato di famiglia, Orofino dovrebbe vivere da solo nell’abitazione, anche se sul citofono c’è scritto, oltre al suo, un altro cognome. Nel 2016, a seguito della morte della mamma, legittima intestataria, Orofino fa richiesta di subentro. Richiesta che viene rigettata subito poiché c’era una morosità importante. Nel 2025 l’ARCA gli notifica il decreto di rilascio, nonostante il quale qualche mese dopo gli uffici gli concedono il concordato, provvedimento poi revocato a gennaio del 2026. Tutto questo viene impugnato davanti al TAR che, ad oggi, non si è ancora pronunciato. A seguito di un’attività di analisi sugli assegnatari di diversi immobili di edilizia residenziale pubblica (ERP) ubicati nel Comune di Bari condotta dall’arma dei Carabinieri, attribuendo priorità laddove fossero presenti soggetti appartenenti a clan locali, è emerso come Orofino aveva invaso arbitrariamente l’alloggio e protratto nel tempo la conduzione sine titulo, permanendo anche dopo la diffida al rilascio dell’immobile. Tali accertamenti hanno già portato all’esecuzione dall’inizio dell’anno di altri sequestri, prefiggendosi l’obiettivo di restituire gli immobili agli aventi diritto. Nella cornice delle determinazioni assunte dal Comitato Provinciale dell’ordine e della sicurezza Pubblica nel mese di gennaio in occasione dell’esecuzione dei già richiamati analoghi provvedimenti, le attività di sgombero sono in corso coordinate, sotto il profilo tecnico-operativo, dal Questore di Bari con l’impiego di personale della Questura di Bari e di militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari, nonché di personale dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale, e con la collaborazione, per i profili di competenza, dei Servizi Sociali del Comune di Bari e della locale ASL. L’attività conferma il costante impegno delle istituzioni locali, Prefettura, Procura della Repubblica e Forze di Polizia, nel ripristino della legalità e nella tutela dei cittadini, contrastando con fermezza il fenomeno dell’occupazione delle case popolari e ogni altra forma di illegalità.



























