Si è consumato nel fine settimana l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un medico del Policlinico di Bari. Responsabile un 35enne, che avrebbe colpito con un pugno al volto il dottore, anch’egli 35enne, provocandogli lesioni ai denti e alla cornea con una prognosi di 7 giorni.

A scatenare la reazione dell’uomo, ora posto agli arresti domiciliari, è stata la diagnosi effettuata dal medico nei confronti della sua fidanzata. La giovane 24enne si sarebbe presentata nel reparto di neurologia chiedendo di essere ricoverata per una presunta crisi epilettica. Visitata dal medico, poi divenuto vittima dell’aggressione, il responso è stato quello di un semplice stato di ansia per cui il consiglio è stato quello di recarsi al pronto soccorso per gli accertamenti del caso. La diagnosi del medico, da quanto si apprende, avrebbe scaturito la rabbia del 35enne e il conseguente pugno al volto del dottore.

Sul posto è intervenuta prontamente la Polizia, ma la situazione è rimasta tesa per qualche ora: familiari della ragazza si sarebbero presentati in ospedale occupando il cortile della struttura. Mentre spetterà alle forze del’ordine stabilire dinamiche e responsabilità esatte dell’accaduto, non può che destare preoccupazione l’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario, che segue la tripla aggressione agli inzi di marzo che coinvolse ben tre infermieri tra Policlinico e ospedale San Paolo. Sulla questione è intervenuto anche il direttore sanitario del Policlinico, Danny Sivo, attraverso un post social in cui ha denunciato il «legame evidente tra le polemiche sulla sanità e l’aumento del rischio di aggressioni nei confronti del personale».

Nicola di Chio