Se pensi a chi potrebbe accendere la luce nel Bari nella notte di venerdì a Bolzano, quella che vale una stagione e un pezzo di futuro? Gli indizi portano tutti a Emanuele Rao. Sei gol e tre assist da fine gennaio ad oggi per il 2006 cresciuto nella Spal e già di proprietà del Napoli, approdato al centro degli schemi biancorossi nella gestione Longo. Rao non entra però nel tabellino dal 18 marzo, quando portò avanti il Bari nella partita poi persa in rimonta per 2-1 a Frosinone. Ora è chiamato a sbloccarsi nei 90 minuti da dentro o fuori. Chi in casa del Sudtirol ha segnato un gol iconico in biancorosso è Gregorio Morachioli, oggi alla Juve Stabia. Era il 10 aprile 2023 e quello 0-1 avvicinò il Bari al sogno della promozione diretta in Serie A, ascesa poi sfumata due mesi dopo nei playoff. Proprio da Morachioli, ospite di Stadio Aperto, è arrivata un’investitura di peso per Rao.
Sono passati più di tre anni da quel gol vittoria sul campo del Sudtirol, centro iconico ma tanto lontano dalla mediocrità del Bari di oggi al tempo stesso. Morachioli apre l’album dei ricordi e ne estrae uno assai particolare.
Sul campo, il dubbio verte sull’assetto difensivo: nei primi giorni della settimana Longo ha provato sia il 3-4-2-1 che la linea a quattro, vista già nella partita di andata pareggiata senza reti al San Nicola. A prescindere dai sistemi di gioco, una certezza c’è: Rao dal primo minuto, per assicurare brio e imprevedibilità.
Luca Guerra


























